L’ultima visita di quest’Anno Accademico ci riporterà a casa, visiteremo infatti, insieme alla nostra docente di Storia dell’arte Silvia Ledda, il principale edificio religiosa di Quartu Sant’Elena, la Basilica di Sant’Elena imperatrice.
La più antica chiesa cittadina dedicata a Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino, fu costruita alla fine della prima metà del XII secolo e presentava uno stile romanico. La chiesa era costituita da tre navate, la centrale larga il doppio rispetto alle laterali, collegate tramite una serie di archi a tutto sesto costruiti su colonne e capitelli di reimpiego.
Tra il Quattrocento e il Cinquecento, la chiesa venne demolita poiché non soddisfaceva più le esigenze dei quartesi.
La nuova struttura era più grande della precedente, presentava uno stile gotico sardo-catalano ed era costituita da una sola navata con la volta a crociera. Tra il XVI e il XVIII secolo nella chiesa vennero costruite nove cappelle.
Nel 1775, un incendio distrusse quasi completamente la chiesa e si decise di ricostruirla completamente.
Dopo varie vicissitudini e rinvii i lavori iniziarono nel 1809. Nel 1818 terminarono i lavori all’interno della chiesa e nel 1825 si iniziarono quelli di rifacimento della facciata. Nel 1828 la chiesa fu ufficialmente benedetta. Della precedente chiesa rimasero solo l’oratorio del Rosario, che sorgeva dietro l’omonima cappella ed in cui oggi troviamo la Cappella del Santissimo Sacramento, il campanile e la torre dell’orologio, modificati rispettivamente nel 1875 e nel 1900, parte dei contrafforti del primo tratto delle pareti della navata e le prime due cappelle.