La prossima visita guidata ci porterà nel cuore di Cagliari, nella chiesa di Sant’Antonio Abate.
Detta “Sant’Antoni de sa Costa” e consacrata nel 1723 dal Vescovo Sellent (come attesta una lapide a sinistra dell’ingresso), si affaccia al centro della via Manno. Costruita sul luogo dove operava un ospedale, è officiata dall’Arciconfraternita di Nostra Signora d’Itria. Saranno proprio due decani dell’Arciconfraternita ad accompagnarci nella visita ed a farci conoscere la storia e le tradizioni di questo luogo sacro e del prestigioso sodalizio di cui fanno parte e che ha celebrato nel 2007 il quattrocentesimo anniversario della sua fondazione.
La facciata della chiesa si apre con un portale tardo barocco con timpano a doppia inflessione, pilastri di pietra vulcanica nera, due riquadri a ciascun lato di una finestra abbellita da frutta e ghirlande di fiori in rilievo.
Una nicchia circondata da festoni accoglie la statua di Sant’Antonio Abate, opera di fine cinquecento, attribuita allo scultore Scipione Aprile.
L’interno, a forma ottagonale allungata, con cupola ornata di moderni e sobri stucchi, presenta sette cappelle in cerchio, poco profonde, con volte a botte.
Sopra la bussola d’ingresso è ubicato un organo a due tastiere della ditta pistoiese Agati Tronci, acquistato nel 1887 dall’Arciconfraternita. Considerato tra i migliori strumenti esistenti in città, nel 2018 l’organo è stato restaurato nel laboratorio di Samuele Maffucci a Quarrata (Pistoia) ed è stato nuovamente inaugurato nel 2024.
La festa di S. Antonio Abate si celebra il 17 gennaio ed è caratterizzata dalla cerimonia di benedizione degli animali e dalla distribuzione del pane benedetto.