Continuando la nostra ricerca dei luoghi più significativi del capoluogo sardo, ci recheremo ancora una volta nel cuore di Cagliari, per visitare la chiesa di San Michele.
La Chiesa sorge sopra il precedente oratorio di San Michele e Sant’Egidio:
I lavori di costruzione della nuova chiesa (progettata secondo i parametri architettonici gesuitici) vanno collocati tra il 1687 ed il 1697, data dell’inaugurazione ufficiale. ed era destinata ad ospitare la sede dell’ordine dei Gesuiti. È situata nell’area adiacente alla ex Casa del Noviziato, dove oggi si trova l’Ospedale Militare, con cui condivide una loggia di ingresso. Le linee architettoniche, le decorazioni, le sculture e i dipinti custoditi all’interno fanno della chiesa la principale testimonianza dell’arte barocca nella città di Cagliari.
Gli elementi che caratterizzano maggiormente l’esterno della chiesa di San Michele sono la particolare facciata e la cupola ottagonale.
La facciata presenta una struttura a retablo, in tufo argilloso, ed è composta da tre ordini che, nel loro insieme, ripropongono uno schema tipico degli altari lignei seicenteschi.
La cupola a padiglione poggia su un tamburo ottagonale (richiamo alla teologia dell’ottavo giorno: la risurrezione di Cristo) sul quale si aprono, alternate a ottagoni ciechi, quattro finestre. Alla base della cupola, si trovano due campanili a vela.
L’interno colpisce per la ricchezza delle decorazioni, costituite da elementi lapidei scolpiti, stucchi, affreschi, oltre ai marmi policromi che costituiscono la maggior parte degli arredi. Nell’intero complesso (chiesa e sacrestia) vi sono presenti oltre venti dipinti attinenti alla spiritualità ed i santi della Compagnia di Gesù.
Mercoledì 8 aprile, intorno alle ore 14 invieremo la mail con i dettagli sulle modalità della visita e delle prenotazioni.