J. Kerouac, On the road, Didascalia
1926-2026, la mitica Route 66, la Main street, la Mother street of America, che da
est, Chicago a Ovest, S.Monica , attraversando 8 Stati si snoda per quasi 4000 km.
Compie 100 anni. Lungo il suo percorso si sono vissuti i momenti salienti del ‘900
americano: le crisi economico-finanziarie, la ricerca di nuovi territori all’Ovest e le
dolorose migrazioni interne, la costruzione di nuovi miti e speranze per le
generazioni future.
Molte sono le iniziative per celebrare questa ricorrenza. Quella che noi abbiamo
scelto è la (ri)lettura del romanzo più celebre che la assume come scenario delle
vicende narrate: “On the road” di Jack Kerouac (1957)
I due protagonisti, Sal e Dean, sono la trasposizione letteraria dello stesso Autore e
del suo amico Neil Kassady. Entrambi fanno parte del gruppo che, sulla scorta delle
meditazioni filosofico-letterarie di William Borroughs, e Allan Ginsberg fondano
quella che si chiamerà la “beat generation” la cui influenza dominerà la cultura
americana ed europea fino a tutto il secolo.
Il romanzo è il racconto dei viaggi “coast to coast” e ritorno di questo gruppo di
amici squattrinati e le loro amanti occasionali, sempre pronti a vivere le avventure
del momento alla ricerca non solo di nuovi orizzonti geografici ma soprattutto di
vivere la loro frenetica corsa. “”Sal, dobbiamo andare e non fermarci finché non
siamo arrivati”- “Dove andiamo?” “Non lo so, ma dobbiamo andare”-
Il lettore avvertito capirà quasi subito che sotto questa frenesia si cela la delusione
di una vita che non offre le aspettative promesse e che quella che manca di più è la
figura autorevole e rassicurante del “padre”.