Il 2 giugno 2026 ricorre l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana.
Il 2 giugno 1946 si svolse infatti il referendum sulla forma istituzionale dello Stato, che con il voto popolare condusse alla nascita della Repubblica e alla elezione di un’Assemblea Costituente, a conclusione di un complesso periodo di transizione segnato dalle azioni di movimenti e partiti antifascisti e dall’avanzata degli alleati in un Paese diviso e devastato dalla guerra.
Esaurito il ventennio di dittatura fascista, per la prima volta la società italiana viveva l’esperienza di libere elezioni a suffragio universale maschile e femminile.
L’affluenza al voto fu altissima. Nel 1946 gli aventi diritto al voto erano 28 milioni i votanti furono quasi 25 milioni pari all’89,08%. di questi 12.718.641 si espressero a favore della Repubblica, 10.718.502 a favore della Monarchia.
In virtù dei risultati ed esaurita la valutazione dei ricorsi, il 18 giugno 1946 la Corte di Cassazione proclamò in modo ufficiale la nascita della Repubblica Italiana.
L’Italia cessava di essere una monarchia e diventava una Repubblica
Il 2 giugno 1946 gli italiani votarono anche per l’Assemblea costituente. Il risultato elettorale vide l’affermazione dei tre grandi partiti di massa: la Democrazia cristiana il Partito socialista e il Partito comunista. Le donne ebbero un ruolo ed un peso determinanti, votarono infatti 12.998.131 donne, contro 11.949.056 di uomini.
Sui banchi dell’Assemblea Costituente sedettero le ventuno “prime parlamentari”, denominate, allora, “Madri Costituenti”, assai attente a non deludere le speranze delle italiane, comprese le aspettative delle donne che da partigiane, staffette, antifasciste avevano contribuito alla Liberazione
ll 25 giugno 1946 iniziarono anche i lavori della Costituente la quale, il 28, elesse Enrico De Nicola – giurista, esponente della cultura politica liberal-democratica e presidente della Camera dal 1920 al 1923 - a Capo provvisorio dello Stato.
La nostra Università della Terza età-Quartu S.E. APS , consapevole della importanza di quegli eventi storici dai quali è emerso il nuovo profilo istituzionale del nostro Paese, ne vuole rievocare e celebrare i momenti più significativi in apertura del proprio Anno Accademico 2026-2027, con la Lectio magistralis “La Assemblea Costituente a 80 dall’insediamento” del Professore emerito dell’ Università La Sapienza di Roma, Professore Emerito Guido Melis.